Riguardo a noi


Nati nel 2017  Trentino Vivo Associazione Nazionale Contro il Bullismo, creata da  Di Lorenzo Giuseppe, si fonda sul impegno volontario.

Trentino - Vivo Associazione Contro il Bullismo e Cyberbullismo , viene fondata da una vittima che ha dovuto combattere diversi aspetti del bullismo molto attiva sia negli incontri con i ragazzi che sui social network, dove collabora con la polizia postale.

Intendiamo sensibilizzare i giovani sul tema del bullismo.
Sia per aiutare i giovani vittime del bullismo, sia per fare in modo che i bulli si rendano pienamente conto della gravità delle loro azioni.
Dopo aver subito per tutto l'arco del suo percorso scolastico atti di bullismo, e nel corso della sua adolescenza anche bullismo Omofobico,per difendere il fratello dai Bulli di quartiere.

Giuseppe Di Lorenzo decide di fondare un'Associazione per contrastare questo fenomeno ed aiutare le vittime di bullismo e cyberbullismo.

Giuseppe decide assieme ad altri genitori di attivarsi per aiutare i giovani che hanno subito o continuano a subire in ambito scolastico o extrascolastico comportamenti aggressivi e violenti di natura sia fisica sia psicologica.

Trentino - Vivo Associazione Contro il Bullismo è nata da poco tempo, nel Febbraio del 2017, ed è presieduta da Giuseppe Di Lorenzo, La sede legale si trova presso la residenza di Giuseppe a Trento, un'Associazione di volontariato riconosciuta dalla legge 266/1991 (Legge sul volontariato); il suo statuto, come quello di altre associazioni, si basa sull'assenza di fini di lucro, sulla democraticità della struttura, sulla gratuità del lavoro dei membri e delle prestazioni offerte.

Inoltre Giuseppe ascolta telefonicamente le vittime o và a conoscerle a casa per creare un rapporto di fiducia che le aiuti a contrastare e a cercare di superare le conseguenze degli atti di bullismo subiti.

Organizzare e realizzare, in tutto il territorio nazionale, interventi mirati alla prevenzione del fenomeno, soprattutto nelle scuole, con incontri rivolti ad insegnanti, genitori e ragazzi attraverso testimonianze dirette e l'ausilio di operatori professionisti.

Di concreto noi facciamo incontri nelle scuole, dibattiti , eventi, abbiamo fatto attivare dei settori, tra cui, bullismo, sicurezza informatica, pari opportunità e politiche giovanili e anche diritti dell’infanzia e adolescenza, abbiamo fatto attivare inoltre un numero di emergenza per i casi di bullismo e abbiamo proposto a nome di tutta l’associazione un disegno di legge alla Presidenza della Camera dei Deputati.

Segui la nostra community sui social media

E resta aggiornato

La mia storia


Finalmente libero!

Ciao a tutti ho pensato molto se fare questo post oppure no, come avrete ben visto, col passare del tempo, non ho mai voluto parlare della mia esperienza diretta con il #bullismo , non me la sono sentita anche se sono passati la bellezza di 23 anni come vedete dalla foto ne porto i segni sul corpo, è nella psiche, iniziai a soffrire di psioriasi, iniziai a balbettare, non volevo andare a scuola, difatti la marinavo quasi sempre perchè giornalmente subivo atti di bullismo ( lo sò che non avrei dovuto farlo,ma speravo che qualcuno si accorgesse di tutto ciò) ma purtroppo non fù così e successe di peggio in quei pochi giorni che frequentavo la scuola.

Ulteriori informazioni

Blog


The Ring è un film horror uscito nel 2002. A quasi vent’anni di distanza la protagonista Samara Morgan – una ragazzina vestita di bianco con lunghi capelli neri – sembra essere ancora nell’immaginario collettivo come personaggio dell’orrore più spaventoso. Al punto che in diverse città italiane vengono riferite notizie di quella che viene chiamata “Samara Challenge“. Ogni volta che si parla di una “challenge” ovvero di una sfida idiota tra adolescenti nata in un contesto virale scatta anche la psicosi.

Ulteriori informazioni

Questo cari signori è quello che stò passando in questo periodo, buffo eh.... Un presidente di un associazione contro il bullismo e cyberbullismo vittima proprio di Cyberbullismo

Ulteriori informazioni

Una ragazza si è travestita da Samara (personaggio di un film horror), ha girato e forse sta ancora girando per le strade della città di Palermo .

Ulteriori informazioni

Una nuova pericolosa sfida tra giovani che si è diffusa tra i social: il “Planking”

Ulteriori informazioni

Comunicato importante su alcuni fatti spiacevoli che sono successi ultimamente, dove sono coinvolti altri Presidenti di associazioni No profit, se avete un problema con loro, perchè tirare in mezzo noi???

Ulteriori informazioni

A smascherarli stavolta è l'agenzia funebre Taffo, celebre per le sue campagne dissacranti. «Qualcuno ha utilizzato il nostro nome per pubblicare post meschini sulla morte di Nadia Toffa - scrivono sul loro profilo Facebook - Non è opera nostra, seguiranno denunce».

Ulteriori informazioni

Fortissima partecipazione al nostro evento,è stato stupendo vedere i passanti fermarsi incuriositi e poi partecipare attivamente è stato uno dei momenti davvero speciali,GRAZIE PALERMO!!!

Ulteriori informazioni

Ringraziamo calorosamente il Presidente della Regione Sicilia il Dott. Sebastiano Musumeci per aver risposto al nostro sollecito di partecipazione all'evento, anche se impossibilitato a partecipare, ha comunque trovato il tempo per risponderci.

Ulteriori informazioni

Maria Rosa Esilio, moglie di Mario Cerciello Rega, ha scelto con cura cosa leggere in chiesa per i funerali di suo marito: una lettera dedicata alle mogli dei carabinieri, la stessa che le avevano dedicato al matrimonio con il suo Mario lo scorso 13 giugno, e che esattamente un mese dopo, il 13 luglio, giorno del compleanno del militare, la moglie di un altro carabiniere le ha postato sulla pagina Facebook, ringraziandola per avergliela fatta conoscere.

Ulteriori informazioni

LETTERA DI UN CARABINIERE ALLA PROFESSORESSA DI NOVARA CHE IN UN POST SU FACEBOOK HA INSULTATO IL CARABINIERE UCCISO A ROMA.

Ulteriori informazioni

Marianna Mary Giraldo Paravati la Mamma coraggio che da tempo denuncia a più non posso, ma perchè non li ascoltano? Perchè vengono ignorati? Dobbiamo aspettare che la cronaca ci sbatta in faccia un altro gesto estremo??? Di seguito le dure, ma giuste parole della Mamma.....Ci Auguriamo che tutto si risolva il più velocemente possibile

Ulteriori informazioni

Staff


Giuseppe Di Lorenzo

Presidente

Presidente e fondatore di Trentino - Vivo Associazione Nazionale contro il Bullismo

Ulteriori informazioni

Nadia Sperandio

Vice Presidente

Vice Presidente presso Trentino - Vivo Associazione Nazionale Contro il Bullismo

Marianna Giraldo Paravati

Vice Presidente /Consigliera

Vice Presidente / Consigliera presso Trentino - Vivo Associazione Nazionale Contro il Bullismo

Alessandro Tessarolo

Tesoriere

Tesoriere presso Trentino - Vivo Associazione Nazionale Contro il Bullismo

Giulia Fava

Psicologa

Psicologa presso Trentino - Vivo Associazione Nazionale Contro il Bullismo

Barbara Mamok

Vice Presidente

Vice Presidente presso Trentino - Vivo Associazione Nazionale Contro il Bullismo

Bullismo & Cyberbullismo


Il bullismo è una forma di comportamento violento attuato tramite l'impiego di falsi metodi di opposizione e intimidazione nei confronti di sé stessi o nei confronti dei pari in particolare quando vi è una palese asimmetria di potere; può implicare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, dovute a discriminazioni etniche, confessionali, di genere.

E si verifica in tutto il mondo,può verificarsi a scuola, spesso nell'età dell'adolescenza e anche tra gli adulti.
Il bullismo si basa su tre principi:

•Intenzionalità.

•Persistenza nel tempo.

•Asimmetria nella relazione.

Vale a dire un'azione intenzionale eseguita al fine di arrecare danno alla vittima, continuata nei confronti di un particolare compagno, caratterizzata da uno squilibrio di potere tra chi compie l'azione e chi la subisce. Il bullismo, quindi, presuppone la condivisione del medesimo contesto deviante.


Il Cyberbullismo è una forma di disagio relazionale, di prevaricazione e di soppruso perpetrata tramite i nuovi mezzi di comunicazione nei confronti di una persona percepita come più debole o vittima: telefonate o invio di SMS e MMS con testi o immagini volgari, offensivi o minacciosi; diffusione di informazioni private su un'altra persona, anche pubblicando filmati e foto su Internet; calunnie diffuse tramite mail, chat o blog.

TIPOLOGIE DI CYBERBULLISMO:

Flaming: litigi on line nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare.

Harassment: molestie attuate attraverso l'invio ripetuto di messaggi offensivi.

Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, al punto che la vittima arriva a temere per la propria incolumità.

Denigrazione: pubblicazione all'interno di comunità virtuali quali mud, forum di discussione, messaggistica immediata, newsgroup, blog o siti Internet di "pettegolezzi" e commenti crudeli, calunniosi, offensivi, denigratori al fine di danneggiare la reputazione della vittima

Outing estorto: registrazione delle confidenze - raccolte all'interno di un ambiente privato - creando un clima di fiducia e poi inserite integralmente in un blog pubblico
Impersonificazione: insinuazione all'interno dell'account di un'altra persona con l'obiettivo di inviare dal medesimo messaggi ingiuriosi, che screditino la vittima
Esclusione: estromissione intenzionale di una persona dall'attività on line.

Autolesionismo (Risorse)


Autolesionismo (Risorse) Autolesionismo (Risorse)
Siamo fieri  di poter comunicare l'inizio di una collaborazione importante quella tra Trentino - Vivo    Associazione Nazionale Contro il Bullismo e  SIBRIC.it - Self Harm & Self Injury  reputiamo il loro lavoro davvero fondamentale, forniscono supporto a 360 gradi, fornendo anche supporto immediato tramite chat anonima (basta solo una semplice registrazione)  CLICCA QUI per maggiori informazioni ma adesso vi parliamo di loro ecco la loro storia.


Il progetto di "Ricerca, informazione e confronto sui comportamenti di autoferimento" (acronimo S.I.B.R.I.C.) è stato fondato nel 2005 nell'ambito di una tesi di laurea in psicologia (Titolo: Self Self Injurious Behaviour Indagine esplorativa attraverso internet), diretta dal Dr. Giuseppe Martorana. 

Gli obiettivi del progetto, oltre alla ricerca, sono stati la diffusione di informazioni sui comportamenti autolesivi, la de-stigmatizzazione degli autolesionisti e la prevenzione di tali comportamenti promuovendo modelli di auto-aiuto online e consulenza tramite e-mail.
Il progetto ha previsto la pubblicazione di un sito suddiviso in diverse sezioni in grado di fornire maggiori informazioni sulla fenomenologia dei comportamenti autodistruttivi e il loro trattamento, attraverso articoli, bibliografia, collegamenti ad altri siti correlati, contatti delle strutture pubbliche sanitarie, un'area dedicata alla ricerca e una pagina dedicata ai collaboratori del progetto.

Tale progetto si pone come obiettivo lo studio e la ricerca sui comportamenti autolesionistici, al fine di ricavare utili informazione per la prevenzione e l'intervento con questo genere di problematiche.
 L'idea di un sito Internet affonda le radici nell'importanza rivestita dalla rete per quei giovani che si sentono emarginati, in quanto fornisce un ambiente protetto ed a basso rischio dove trovare persone con cui condividere la propria reale e/o percepita diversità, avendo la possibilità di uno scambio di informazioni che è difficile realizzare di persona o quando si utilizza la propria identità.

 Il progetto Sibric ha le sue origini in questo studio e nella conseguente attività di ricerca scientifica, tuttora in corso.
Da qualche anno, anche nel nostro paese, vi è una crescente attenzione da parte dei ricercatori, e sempre più clinici si trovano di fronte pazienti adolescenti ed adulti che ricorrono al ferimento del proprio corpo per manifestare il proprio malessere. 

Gli obiettivi perseguiti da questo progetto sono la promozione dell'informazione sui comportamenti autolesionistici, la ricerca, il supporto, la de-stigmatizzazione di coloro che vi incorrono.







RESPONSABILE DEL PROGETTO

 
COLLABORATORI


  • Luca Bassano: Psicologo, Psicoterapeuta individuale, di coppia, familiare e Mediatore familiare. Specializzazione ad indirizzo sistemico relazionale. E-mail: centropsicosarzana@gmail.com

  • Ilaria Giannoni: Psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalisi della relazione con l’adolescente ed il giovane. Svolgo la libera professione, collaboro dal 2014 con vari istituti scolastici di diverso ordine e grado come psicologa nello svolgimento di sportelli d’ascolto psicologico. 
  • Ho esperienza in disturbi del comportamento alimentare, avendo collaborato per 4 anni col centro Arianna della Asl di Pisa, centro specializzato nei disturbi del comportamento alimentare.
    E-mail: giannoni.ilaria@libero.it

  • Maria Paola Buchignani: Psicologa psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale e terapeuta EMDR. Ho esperienza nell’ambito dell’infanzia e adolescenza grazie all’attività clinica e a progetti in collaborazione con il Servizio di NPI dell’Asl 5 Spezzino. Lavoro con le principali manifestazioni di sofferenza, dai disturbi della condotta alimentare, all’ansia, ai disturbi dell’umore all’autolesionismo, ai disturbi relazionali. E-mail: mariapaola.buchignani@gmail.com

  • Valentina Mellone: Psicologo, specializzanda Psicoterapeuta, collabora in attività di ricerca presso dipartimento di psicologia dinamico-clinica "Sapienza" Università di Roma. E-mail: studio.mellone@gmail.com


PIANO AZIONI CONTRO IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO


Siamo alla ricerca di scuole disposte a mettersi in gioco, che ci diano la possibilità di poter attivare i nostri progetti scolastici o extrascolastici.
I nostri progetti sono:

  • Laboratori sulla genitorialità (dialogo staff e genitori)

  • Laboratori sulla creatività (comunicare attraverso l’arte).

  • Il bullbox (scatola della mediazione).

  • Progetti extrascolastici sul bullismo,cyberbullismo e sicurezza informatica.

  • Sportello aperto (dialogo tra i ragazzi e il nostro staff) che qualora ci fossero dei seri problemi riguardo un alunno o più di uno sarà nostro dovere avvisare il referente per il bullismo  come richiesto dalla legge 71/2017.


PIANO AZIONI CONTRO IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO

Blue Whale Challenge & Hikikomori


Blue Whale Challenge

Blue Whale Challenge

La Polizia postale si sta muovendo in queste settimane con Interpol e Europol "Inoltre stiamo monitorando l'evoluzione degli hashtag. Per fortuna abbiamo dei canali diretti con Facebook e Twitter e altri importanti social network. A loro chiediamo log per identificare in tempo reale gli utenti". https://www.facebook.com/unavitadasocial/

Cosa è la Blue Whale Challenge


È impossibile definire la Blue Whale Challenge un semplice gioco: troppi sono i ragazzi che si sono fatti convincere dal tutor e hanno seguito tutte le sue indicazioni. 

Le prove della Blue Whale Challenge (che in italiano vuol dire la Sfida della Balena Blu e prende il nome dalle balene spiaggiate che vanno incontro alla morte) variano a seconda del curatore e diventano sempre più crude con il passare dei giorni. I tutor obbligano i ragazzi ad autoinfliggersi delle punizioni corporali, a non parlare per giorni con i propri genitori, a sporgersi dai cornicioni dei palazzi o a svegliarsi nel cuore della notte per vedere film horror.




Fino ad arrivare alla prova più difficile, l'ultima. Prima che la sfida si diffondi anche in Italia, la Polizia Postale è scesa in campo, pubblicando dei consigli sulla pagina Facebook "Una vita da social" sia per i genitori sia per i ragazzi per prevenire qualsiasi tipo di diffusione del Blue Whale Challenge.

 Nel frattempo la Polizia ha anche raccolte le numerose segnalazioni arrivate da tutta Italia e sta analizzando la situazione cercando di individuare qualche caso sospetto.






Blue Whale Challenge: i consigli per i genitori


  • Aumentare il dialogo. In casi del genere, il dialogo tra genitori e figli è fondamentale. Per capire se i propri figli sono coscienti di cosa sia la Blue Whale Challenge la prima cosa è parlarne. Senza nessun tipo di problema, affrontando la questione apertamente e facendo capire ai ragazzi la pericolosità della sfida.                                                                                                                                                                                                                                        
  • Monitorare i propri figli. Se si nota qualche movimento sospetto del proprio figlio o qualche ferita strana sul corpo, è consigliabile affrontare immediatamente la questione.  Ferite corporali e sveglia durante la notte sono le tipiche prove della Blue Whale Challenge.                                                                                                                                                                                                
  • Avvisare le forze dell'ordine. Se vostro figlio è a conoscenza di qualche amico che è stato contattato da un curatore, la prima cosa da fare è contattare i genitori. Se non li conoscete o non sapete come contattarli sarà necessario rivolgersi direttamente al Commissariato di Polizia più vicino. Clicca qui per segnalare




Blue Whale Challenge: i consigli per i ragazzi



  • Non sei obbligato a proseguire. Se vi siete lasciati convincere da un tutor ad affrontare qualche prova del Blue Whale Challenge non siete obbligati a continuare. Parlatene con i vostri genitori e nel caso sporgete denuncia alla Polizia, in modo da fermare la sfida.                                                                                                                                                                                           
  • Salvare i propri amici. Se conosci qualche ragazzo che sta portando a termine la Blue Whale Challenge, parlane immediatamente con i sui genitori o con un adulto: un intervento tempestivo potrebbe salvarlo da un gesto estremo.                                                                         
  • Denuncia i curatori.  Se conosci qualche Curatore o tutor, non bisogna avere nessun timore: la denuncia è l'unica azione possibile. Lo stesso vale se qualche persona ti ha aggiunto su qualche gruppo strano: bisogna segnalare immediatamente la situazione alla Polizia di Stato.  Clicca qui per segnalare                                                                                                                                                                   

                                                       Infine, il consiglio più importante: nessuno può decidere sulla tua vita.                 


                                                                                                                                                                                                                      

Ulteriori informazioni
Hikikomori

Hikikomori

In Giappone il fenomeno ha aspetti estremizzati e anche più tipicizzati, legati anche alla particolarità della società giapponese stessa: spesso hikikomori è il figlio maggiore di una famiglia con un background socioeconomico medio-alto e un'età media compresa tra i 18 e i 27 anni.


"Hikikomori Italia" è la prima associazione nazionale di informazione e supporto sul tema dell'isolamento sociale volontario (hikikomori). Il progetto nasce nel 2013, a partire dal blog hikikomoriitalia.it, fondato da Marco Crepaldi, laureato in psicologia sociale ed esperto di comunicazione digitale.


In genere, i primi sintomi di reclusione, cioè una tendenza di chiusura espressa evitando la comunicazione, si presentano molti anni prima (Kondo, 1997; Ministry of Health, Labour and Welfare, 2003; Saito T. 1998). Secondo dati ufficiali recenti l'età media si sta modificando e attualmente è stata individuata fra i 30 e i 40 anni. 


Un Hikikomori giapponese su cinque ha comportamenti violenti espressi: buchi nei muri della stanza; azioni di violenza nei confronti dei famigliari, in particolare verso la madre. 


Sui fattori che contribuiscono alla nascita di Hikikomori è facile riscontrare esperienze di sofferenza psicologica causata ad esempio da atti di bullismo durante l'infanzia o la prima adolescenza. 


Questi eventi hanno creato difficoltà nella frequenza scolastica e possono aver influito sulla successiva drastica interruzione. Il rifiuto scolastico è in effetti l'elemento più comune fra le condizioni che poi evolvono nell' auto reclusione (Honjo et al., 1992).


Lo psichiatra Satoru Saito (2001) ritiene che il fattore narcisistico sia determinante nell'evoluzione di hikikomori. Egli sostiene che l'innaturale rapporto madre-figlio, che ha un notevole peso nello stato di hikikomori, sia legato anche al problema della presenza-assenza del padre.


 L'assenza del padre assorbito dal lavoro, che è una prerogativa della famiglia giapponese, simboleggia l'importanza del ruolo che riveste all'interno della società e il sacrificio per la famiglia. L'assenza della figura paterna non fa che rafforzare parallelamente l'attaccamento e la relazione madre-figlio, contribuendo allo sviluppo di un esagerato narcisismo del figlio.


Il governo Giapponese, vista la rilevanza sociale del fenomeno, ha individuato alcuni criteri diagnostici specifici per questo problema:

  • Ritiro completo dalla società per almeno sei mesi;
  • Presenza di rifiuto scolastico e/o lavorativo;
  • Al momento di insorgenza di Hikikomori non erano state diagnosticate schizofrenia, ritardo mentale o altre patologie psichiatriche rilevanti;
  • Tra i soggetti con ritiro o perdita di interesse per la scuola o il lavoro sono escluse le persone che continuano a mantenere relazioni sociali (Ministry of Health, Labour and Welfare, 2003).


I sintomi del fenomeno Hikikomori descritti da Saito Tamaki (1998) sono: ritiro sociale, fobia scolare, e ritiro scolastico. L'isolamento sociale autoindotto in modo prolungato può essere accompagnato dalla presenza di ulteriori sintomi: antropofobia (paura della gente e dei contatti sociali), automisofobia (paura di essere sporchi), agorafobia (paura di ambienti non famigliari e di spazi aperti), manie di persecuzione, disturbi ossessivo-compulsivi, comportamenti regressivi, evitamento sociale, apatia, letargia, umore depresso, pensieri di morte e tentato suicidio, inversione del ritmo circadiano di sonno-veglia, internet addiction disorder, comportamenti violenti contro la famiglia, in particolare verso la madre.


Il ritiro sociale è il sintomo principale che può manifestarsi con uno spettro di possibilità: da comportamento isolato a soggetti che non abbandonano la loro stanza per mesi o anni. Nei casi più gravi riportati in Giappone, l'Hikikomori non esce dalla sua stanza né per lavarsi, né per alimentarsi, chiedendo che il cibo sia lasciato dinanzi alla porta di accesso alla stanza. L'universo simbolico della "stanza chiusa" può assumere significati contrapposti: o luogo di rifugio (una sorta di "isola protetta"); o luogo di "prigionia" 




Fonte; https://www.hikikomoriitalia.it/

Ulteriori informazioni

Volontari


Giulia Fava

Psicologa

Referente per la città di Rovereto (Tn)

Carla Macci

Volontaria

Referente per la Città di Roma Laureanda in psicologia alla Sapienza con tesi sul Disturbo Oppositivo Provocatorio infanzia. Specializzata DSA e diagnosi sui disturbi dei bambini attraverso il disegno.

Fenaroli Ulderico

Volontario

Referente per la Città di Brescia Vice Presidente Ass. Rugbystica 2hScorpionSharks

Giovanna Comelli

Volontaria

Referente per la Città di Brescia Organizzatrice eventi & consigliera

Federica Casazza

Volontaria

Referente per la città di Venezia

Debora Cristanelli

Volontaria

Referente per la città di Cles (Tn) Laureata a Verona proprio con una tesi sul bullismo scolastico. 344 163 0770

Martino Lauro

Volontario

Referente per la città di Palermo Segretario politico per le città di Cefalù e Castelbuono

Giulia Maccari

Volontaria

Referente per la città di Roma Volontaria

Rosa Maria

Volontaria

Referente per le Città di Messina, Capizzi, e Enna "Mi occupo di narrativa per ragazzi."

Teresa Fusco

Volontaria

Referente per la Città di Trento

Elena Zoli

Volontaria

Referente per la Città di Forli Operatrice Olistica

Elisabetta Votta

Volontaria

Referente per la città di Roma Psicologa, insegnante, psicoterapeuta con competenze anche in campo criminologico che da anni si occupa di bullismo, soprattutto nelle scuole.

Alessandra Timáco

Volontaria

Referente per la città di Avellino

Marco Bruna

Volontario

mi sono da poco diplomato in agraria. Ho collaborato come redattore per ScuolaZoo in cui ho anche scritto un articolo sul bullismo. Ho la passione del montaggio video infatti ho fatto un corso di editing presso la Gocamera Academy, sono una ormai ex vittima di bullismo.

Dicono di noi


"Da parte di questa redazione non possiamo che augurare a Giuseppe Di Lorenzo, dell'associazione Trentino Vivo, di continuare con queste iniziative. Noi come redazione di questo blog da tempo seguiamo ed informiamo tutti dell’attività di Trentino Vivo, nella vostra attività di volontariato, che dire, meritate un bel 110 e lode."

Giuseppe Castelli ENAC UMBRIABlog

“Trentino Vivo” l’Associazione Nazionale Contro il Bullismo. Il fondatore e attuale presidente è Giuseppe Di Lorenzo un’ex vittima di bullismo e anche se sono passati molti anni dagli atti di bullismo che Giuseppe subiva ( violenza fisica, psichica e minaccie non rivolte solo a lui ma anche al fratello in quanto omosessuale)“"

Palermo TodayTestata GiornalisticaLeggi l'articolo cliccando qui

Giuseppe Di Lorenzo, presidente dell’associazione, ci ha raccontato la nascita del progetto. «Intendiamo sensibilizzare i giovani sul tema del bullismo – ha spiegato – sia per aiutare le giovani vittime, sia per fare in modo che i bulli si rendano pienamente conto della gravità delle loro azioni. La partecipazione diretta dei giovani, la collaborazione dei genitori e delle scuole, e il supporto degli esperti saranno le chiavi per la riuscita della nostra iniziativa»."

Attenti a quei BulliBlog

Uccisi da un Suv a Vittoria, al Massimo un corteo per Alessio e Simone „evento inizierà in p.zza Giulio Cesare e proseguirà per via Roma fino al Teatro Massimo. Ore 17:00:Aprono il corteo il Responsabile della sede di Palermo dell’Associazione Nazionale Contro il Bullismo “Trentino Vivo”, Alessandro Salerno, la madrina Graziella Accetta e la vice Responsabile, Flavia Urso. Il Responsabile presenterà tutto il suo staff e ciò che è riuscito ad attivare nella sede di Palermo.“"

PalermoTodayTestata Giornalistica

"Spero che a tuo figlio torni il cancro". L'associazione trentina contro il bullismo scrive a Bonucci: "Non ascoltarli, l'Italia, quella buona, è con te" Il presidente dell'associazione Trentino-Vivo sta cercando di entrare in contatto con il calciatore che in questi giorni è passato dalla Juve al Milan per portargli la sua solidarietà. Cretini patentati, infatti, si sono scagliati contro il giocatore augurandogli anche la morte del figlio Matteo"

Il DolomitiTestata Giornalistica

Nel corso della puntata radiofonica, la nostra amica Dora Millaci ha parlato ancora di Sociale, presentando Trentino - Vivo Associazione Contro il Bullismo, il Presidente Giuseppe Di Lorenzo offre preziosi consigli ad adolescenti e genitori, affermando quanto sia dura e difficile la lotta al bullismo per via di molte reticenze ed omerta'."

Dora MillaciBlog

Ci teniamo a ringraziare Attilio Salaris per averci dato questa possibilità è per il tempo che ci ha dedicato,mi sono permesso di citare nel' intervista alcune associazioni amiche, non sono riuscito a citarle tutte ma ciò non toglie che riteniamo tutte le collaborazioni FONDAMENTALI https://attiliosalaris.altervista.org/intervista-esclusiva-trentino-vivo-associazione-contro-il-bullismo/"

Attilio SalarisBlog

IlDolomiti; Il nostro scopo momentaneamente è ritrovare il ragazzo,speriamo e ci auguriamo che la questione si concluda nei migliori dei modi le ricerche continuano, ringraziamo Il Dolomiti per averci citato. https://www.ildolomiti.it/cronaca/2018/continuano-le-ricerche-di-nicola-le-forze-dellordine-diramano-la-foto-anche-a-bolzano"

Il DolomitiTestata Giornalistica

Eventi


  • 29/09/2019 09:00 - 29/09/2019 17:00
  • Roma, RM, Italia

L'obiettivo della conferenza internazionale è presentare tutti i risultati del progetto che mira ad aiutare a combattere il bullismo imparando dalle esperienze di giovani e adulti con bisogni educativi speciali con disabilità (SEN/D). La conferenza sarà l’opportunità di presentare la ricerca sullo stato dell'arte in vari paesi in relazione al bullismo e ai bisogni speciali, compresa l'analisi dei progetti di legge e delle politiche nei paesi partner insieme alle azioni intraprese per aumentare la consapevolezza per contrastare il fenomeno. La conferenza sarà condotta in parte in inglese e in parte in italiano. Il progetto è implementato all’interno del programma Erasmus +, dal Centro anti-bullismo dell'Università di Dublino (Irlanda), dalla Fondazione Mondo Digitale (Italia), dal Institute of Art & Design Technology (Irlanda), l’Università di Lisbona (Portogallo) e l’Università di Murcia (Spagna).

Ulteriori informazioni
  • 28/07/2019 18:00 - 28/07/2019 20:30
  • Via Soprasasso, 1, 38121 Trento, TN, Italia

USIAMO LO SPORT PER COMBATTERE IL BULLISMO.... Parleremo di tante storie sul bullismo, compresa l'esperienza diretta di Giuseppe Di Lorenzo (Presidente di Trentino - Vivo Associazione Nazionale contro il Bullismo) Non mancate!!!

Ulteriori informazioni
  • 26/07/2019 18:00 - 26/07/2019 20:00
  • Marghera, Venezia, VE, Italia

Porterò la mia testimonianza sul bullismo e ne parleremo apertamente sotto tutti i suoi aspetti

Ulteriori informazioni
  • 25/07/2019 18:00 - 25/07/2019 21:00
  • Marghera, Venezia, VE, Italia

Parleremo di tutti i pericoli che esistono sul web, su come affrontare eventuali minacce di cyberbullismo e le challenge

Ulteriori informazioni
  • 30/06/2019 10:00 - 30/06/2019 21:00
  • Via Francesco Baracca, 63, 30013 Cavallino-Treporti, VE, Italia

Porto la mia storia raccontando quei anni da incubo per me è mio fratello

Ulteriori informazioni
  • 02/06/2019 10:00 - 02/06/2019 17:30
  • Via IV Novembre, 23/4, 38121 Trento, TN, Italia

PREVENZIONE ED ANTIBULLISMO Sensibili alla tematica del BULLISMO come fenomeno sempre più emergente nelle scuole e negli ambienti giovanili, abbiamo deciso assieme ai referenti di PROTACTICS Italia (più informazioni le trovate sotto https://www.protactics.de/ e https://www.facebook.com/Protactics-Italy), di dedicare l’intera mattinata di DOMENICA 02 GIUNGO allo sensibilizzazione su questo tema, alle dinamiche che si possono sviluppare, a quali possono essere possibili rimedi e le soluzioni. Presenti saranno anche membri del Trentino - Vivo Associazione Contro il Bullismo e Cyberbullismo.

Ulteriori informazioni
  • 16/05/2019 14:00 - 16/05/2019 15:30
  • Via Paludi, Trento, TN, Italia

Incontro informativo e di sensibilizzazione sul bullismo e su come è possibile uscirne.

Ulteriori informazioni
  • 15/05/2019 14:00 - 15/05/2019 15:30
  • Via IV Novembre 42/1 - Gardolo, 38121 Trento
  • 13/05/2019 17:00 - 13/05/2019 20:00
  • Via IV Novembre 42/1 - Gardolo, 38121 Trento

Incontro dedicato ai genitori,per far conoscere loro questo mondo oscuro,pieno di insidie.

Ulteriori informazioni
  • 11/05/2019 17:00 - 11/05/2019 20:00
  • Sale Marasino, BS, Italia

Giornata contro il Bullismo, sarà presente anche Marco Baruffaldi Giovanna Comelli Giuseppe Di Lorenzo

Ulteriori informazioni
  • 04/04/2019 18:00 - 04/04/2019 20:00
  • Ora, BZ, Italia

Innoviamoci! Il nostro futuro siete voi ragazzi, incontro tra cittadini e le istituzioni, evento gratuito per tutte le età

Ulteriori informazioni
  • 09/02/2019 16:00 - 09/02/2019 19:00
  • Via dei Borromeo, 16, 35137 Padova, PD, Italia

In occasione della settimana per la #sicurezza in #rete, l’Associazione di promozione sociale #Eligere organizza il Convegno BULL OF RIGHTS, in tema di #bullismo e #Cyberbullismo. Interverranno: -@Maurizio Abbate, Presidente di ENAC - Ente Nazionale Attività Culturali -Prof.ssa Tina Chiariello, Presidente dell' Associazione Eligere -Sig.ra Erika Defendi, mamma e portavoce della campagna contro il bullismo #iononsonounbullo -La giornalista e scrittrice Annalisa D'Errico, con la presentazione di “Figli virtuali” edito da Edizioni Centro Studi Erickson - Giuseppe Di Lorenzo, Presidente di Trentino - Vivo Associazione Contro il Bullismo Si ringrazia per il sostegno la “Locanda Peccatorum” di #Padova e per la collaborazione la libreria “Il segnalibro” di Piove di Sacco (PD) L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti La prenotazione è obbligatoria via sms al numero 3209452131 o via email a info@associazioneligere.com

Ulteriori informazioni
  • 31/01/2019 14:00 - 31/01/2019 16:30
  • Via IV Novembre 42/1 - Gardolo, 38121 Trento

Incontro con i ragazzi per parlare ed illustrare ciò che veramente può succedere , e che il bullismo è sempre in agguato

Ulteriori informazioni
  • 30/01/2019 14:10 - 30/01/2019 17:10
  • Via IV Novembre 42/1 - Gardolo, 38121 Trento

Giuseppe Di Lorenzo (Presidente di Trentino - Vivo Associazione Nazionale Contro il Bullismo) incontra i ragazzi della 3/a e a seguire i ragazzi della 3/b per parlare di bullismo ,raccontando la propria storia, di quello che si può e si deve fare per combatterlo, al cyberbullismo

Ulteriori informazioni
  • 03/10/2018 20:30 - 03/10/2018 22:30
  • Povo, TN, Italia

Parleremo del Bullismo & Cyberbullismo, dalle conseguenze ai rimedi (potenziali) INGRESSO LIBERO

Ulteriori informazioni
  • 24/09/2018 21:00 - 24/09/2018 22:30
  • Via Soprasasso, 1, 38121 Trento, TN, Italia

Serata dedicata alla scoperta del Bullismo e del Cyberbullismo, cosa sappiamo in merito? Quali conseguenze col passare del tempo si evidenziano? Ne parleremo con: Tina Chiariello dell' Associazione Eligere , interverrà la nostra Psicologa Giulia Fava e il nostro Presidente Giuseppe Di Lorenzo

Ulteriori informazioni
  • 15/04/2018 15:00 - 15/04/2018 16:30
  • Piazza del Duomo, 18, 38122 Trento, TN, Italia

Il cyberbullismo è un fenomeno diffuso il cui contrasto è solitamente affidato alla attività educativa delle famiglie e della scuola, alla attività di supporto di educatori e psicologie alla repressione da parte delle forze dell’ordine. Questo panel affronta il tema del ruolo delle tecnologie a supporto del contrasto del fenomeno, un territorio ancora parzialmente inesplorato e di grande interesse per tutti gli attori coinvolti. Il panel è organizzato a partire dell’esperienza maturata nel progetto CREEP (Cyberbullying Effects Prevention) finanziato nell’ambito della Action Line Digital Wellbeing di EIT Digital (http://creep-project.eu/). Il progetto si propone di realizzare strumenti che supportino studenti, insegnanti, genitori e gli operatori che agiscono a livello territoriale nell’ambito dell’istruzione e della sanità per prevenire e lottare contro il cyberbullismo.

Ulteriori informazioni
  • 16/02/2018 08:00 - 15/02/2018 22:00
  • ITT Buonarroti Pozzo di trento
  • 20/07/2017 08:45 - 20/08/2017 13:00
  • Via di Briamasco, 2, 38122 Trento, TN, Italia

CI SARANNO TANTE ASSOCIAZIONI, LABORATORI E WORKSHOP, STREET FOOD, CONVEGNI, MUSICA DAL VIVO, SPAZIO BIMBI e tanto altro..

Ulteriori informazioni
  • 21/05/2017 20:00 - 15/07/2019 22:00
  • Via Nuova, 38067 Pieve di Ledro, Ledro TN, Italia

P.D.F da scaricare


Moduli da scaricare


Modulo per inviare la segnalazione al Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha predisposto il modulo da compilare e inviare all'Autorità, qualora il sito internet o social network non abbia provveduto ad eliminare i contenuti riguardanti un minore che si ritiene vittima di Cyberbullismo.

Ulteriori informazioni

Fai una donazione


Ammontare della Donazione