Come agisce un pedofilo su Instagram


21 Jul

Tutto ciò accade su instagram, un social network che senza limiti lascia spazio alla pedofilia, a molestie sessuali, insulti e istigazione al suicidio. Infatti, attraverso le segnalazioni non è possibile risolvere nessuno di questi problemi, di rado profili o post vengono eliminati, si viene semplicemente ignorati con il solito messaggio "non viola le nostre linee guida".

Al contrario di facebook - che chiede di mostrare i documenti- , Instagram permette agli utenti di iscriversi con profili fake senza che quest'ultimi siano minimamente controllati.


Ma andiamo con ordine: come può instagram lasciare che tutto ciò accada?


Si tratta di un social network basato sull'apparenza, nel quale l'utenza è costituita principalmente da ragazzi molto giovani che cercano di ottenere un numero sempre maggiore di like e followers sottovalutando pericoli di questo tipo. 

E' proprio in questo contesto che si palesano gli adescatori: si presentano come amici mentendo sulla loro età, fanno complimenti, dicono di tenere alla loro vittima e quando pensano di trovare via libera la situazione degenera.

 In questa fase scatta la richiesta ossessiva di foto e vidochiamate a ripetizione cercando di costringere le adolescenti a fare sexting inviando in aggiunta foto delle loro parti intime.






Non occorre aggiungere altro, tutti noi siamo a conoscenza del modus operandi dei pedofili. 

Ho raccolto in prima persona le prove di questo scempio ed è accaduto esattamente ciò che ho scritto qui sopra.

Raramente mi faccio trasportare da questioni simili, riesco sempre a mantenere un certo distacco emotivo ma questa volta è stato diverso; una ragazza molestata ha nella biografia del suo profilo la data di nascita 2005, la stessa di mio fratello minore. Le molestie online agli adolescenti sono più frequenti di quanto si immagini e chiunque può esserne vittima.


Nelle chat incriminate che ho raccolto il maniaco utilizza parole esplicite, frasi molto spinte che però la ragazza di 13 anni - per via della sua giovane età - non coglie immediatamente.


La mia proposta è di utilizzare l'informazione come arma per combattere la pedofilia online; gli adescatori sono una triste realtà del passato, del presente e purtroppo anche del futuro ma se forniremo a tutti i giovani utenti gli strumenti per un uso più sicuro dei social network non ci saranno più vittime. Genitori ed insegnanti hanno il dovere di intervenire e fornire ai loro ragazzi la giusta educazione affinchè siano a conoscenza dei rischi che corrono in rete.



Non siete voi ad essere sbagliati, ciò che avete subito NON dev'essere ignorato ed è giusto che i criminali paghino per i reati che hanno commesso.

 Parlatene con qualcuno di cui vi fidate,con la vostra famiglia o con le forse dell'ordine ma non restate in silenzio.

Ultimo ma non meno importate: DENUNCIATE!

 Se siete o siete stati vittime di questo tipo di violenza non c'è nulla di cui vergognarsi.





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